Il bullismo: cosa sapere e come affrontarlo
BULLISMO:
le cause, i rischi e i modi per affrontarlo
La vita di ogni individuo è costellata da svariati momenti critici e stressanti, legati alla quotidianità o ai rapidi cambiamenti sociali, che mettono a dura prova la capacità di adattamento e di resilienza.
Il mancato adattamento può portare a comportamenti disadattivi spesso, addirittura, aggressivi.
Negli ultimi anni si è assistito a una crescente preoccupazione nei confronti dei comportamenti aggressivi, con numerosi casi registrati a scuola.
BULLISMO E CYBER BULLISMO
La cronaca registra quotidianamente episodi di bullismo e cyberbullismo in cui uno o più studenti – senza differenza di genere – mettono deliberatamente in atto azioni aggressive volte a ferire, intimidire, prevaricare fisicamente e psicologicamente un compagno percepito come più debole.
Il bullismo e il cyberbullismo sono fenomeni attualissimi che rappresentano due facce della stessa medaglia, seppur con delle differenze importanti.
Le differenze
Infatti, se il bullismo è “limitato” al contesto fisico in cui viene agito, il cyberbullismo copre un’area molto più vasta a causa della diffusione dei nuovi mezzi di comunicazione.
Pensate ai dispositivi mobili che tutti possediamo e che ci permettono di accedere in qualunque momento e in qualunque luogo a internet, social, chat, videocamere. Basta un click perché un video o una chat vengano diffusi istantaneamente ovunque – raggiungendo un pubblico ampio – con conseguenze devastanti per la vittima:
ansia, depressione, perdita di autostima e, nei casi più gravi, autolesionismo e suicidio.
Resta, però, il totale anonimato per il bullo.
In Italia l’attezione verso tali condotte è accresciuta notevolmente: lo dimostra anche l’approvazione in Senato della legge 29 maggio 2017, n. 71 – rivolta alla prevenzione del fenomeno – recante “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo”,i n seguito alla prima vittima accertata di cyberbullismo: Carolina Picchio.
Alcuni dati
Per avere un’idea della diffusione di tali fenomeni, riporto qualche dato proveniente dalla ricerca ISTAT (https://www.istat.it/):
- il 50% degli studenti italiani di età compresa tra gli 11 e i 17 anni ha affermato di aver subito episodi di bullismo, e tra chi utilizza quotidianamente il cellulare (85,8%), ben il 22% riferisce di esser stato vittima di cyberbullismo. Quest’ultimo dato, purtroppo, risulta essere in continua crescita.
- il 25% degli studenti tra gli 11 e i 13 anni ha dichiarato di essere vittima di bullismo, mentre tra i 14 e i 17 anni la percentuale scende al 18%. Al contrario, il cyberbullismo risulta essere più diffuso tra i ragazzi di età compresa tra i 15 e i 17 anni.
Quali sono le tipologie di bullismo?
Il bullismo può assumere diverse forme, ognuna con conseguenze specifiche per la vittima:
- Bullismo fisico: include atti come spintoni, pugni, calci o qualsiasi forma di violenza fisica.
- Bullismo verbale: si manifesta attraverso insulti, prese in giro, minacce o commenti offensivi.
- Bullismo relazionale: mira a danneggiare le relazioni sociali della vittima, escludendola dal gruppo o diffondendo voci malevoli.
- Cyberbullismo: avviene attraverso l’uso di tecnologie digitali come social media, email o messaggi di testo per ferire o umiliare la vittima.
Quali sono le cause?
Le cause, che possono essere molteplici, includono:
- Ambiente familiare: un ambiente domestico violento o poco affettuoso può influenzare negativamente il comportamento di un bambino (ricordiamoci sempre che il bambino apprende per imitazione).
- Influenze sociali: l’influenza e la cultura del gruppo possono spingere le persone a comportarsi in modo aggressivo.
- Bassa autostima: gli studenti con bassa autostima possono agire azioni vessatorie come un mezzo per sentirsi potenti o rispettati.
Come contrastare i bulli?
Il bullismo e il cyberbullismo rappresentano un problema serio, che possono avere conseguenze durature sulla vita dei giovani. È essenziale affrontarli con strategie efficaci, che non coinvolgano solamente gli studenti ma anche insegnanti e genitori.
Ecco alcuni approcci utili per contrastare tali fenomeni:
- Programmi Educativi: implementare programmi educativi che sensibilizzino e aumentino la consapevolezza degli studenti sui temi del bullismo e del cyberbullismo, attraverso percorsi di alfabetizzazione emotiva, promuovendo l’empatia e il rispetto reciproco;
- Collaborazione con i Genitori: coinvolgere i genitori attraverso incontri e workshop per discutere sulle conseguenze di tali fenomeni, e offrirgli delle indicazioni su come gestire eventuali situazioni di bullismo e cyberbullismo;
- Servizi di Consulenza: offrire servizi di consulenza per gli studenti vittime di bullismo/cyberbullismo, affinchè, possano chiedere l’aiuto e il supporto di un professionista in uno spazio protetto;
- Formazione Professionale: fornire agli insegnanti formazione specifica per riconoscere i segnali di bullismo e cyberbullismo e intervenire efficacemente;
- Politiche Scolastiche: implementare e far rispettare politiche scolastiche rigorose contro il bullismo e cyberbullismo, con procedure chiare per segnalare e affrontare gli incidenti.
Come comportarsi?
Appare chiaro che, il bullismo e il cyberbullismo – per esser affrontati in maniera efficace – richiedano uno sforzo congiunto e una responsabilità condivisa.
Solo attraverso la collaborazione di educatori, genitori, studenti e Stato, è possibile contrastare tali fenomeni, nella speranza di riuscire, un giorno, a eliminarli definitivamente dalla nostra società.
Siamo qui per te
Se sei vittima di bullismo non esitare a chiedere aiuto a uno specialista.
Farsi supportare da un professionista nei momenti di difficoltà offre numerosi vantaggi e fa la differenza. Ricorda sempre che non devi vergognarti di ciò che stai vivendo, non devi aver paura di chiedere aiuto e, soprattutto, non sei solo: ci sono persone pronte ad aiutarti!
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